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Soggiorno in Italia di Cittadini comunitari

Dall'11 aprile 2007, con l'entrata in vigore del D.Lgs 30/07 la disciplina in merito al soggiorno in Italia per i cittadini comunitari è sostanzialmente cambiata.

Tale disciplina è stata inoltre estesa ai cittadini dello Spazio Economico Europeo, ovvero della Svizzera, della Repubblica di San Marino, Norvegia, Islanda e Liechtenstein

Il cittadino comunitario può liberamente soggiornare in Italia per periodi inferiori ai 3 mesi senza alcuna formalità.

Qualora il soggiorno abbia caratteristiche di stabilità nel tempo, (superiore ai 3 mesi), il cittadino comunitario deve richiedere l'iscrizione nell'Anagrafe della Popolazione Residente del comune ove abita dimostrando, oltre a quanto previsto dalla normativa anagrafica, (verifica della dimora abituale nel comune) il possesso dei requisiti richiesti dal Decreto Legislativo con le modalità meglio specificate nel Procedimento ''Iscrizione anagrafica di cittadini comunitari''.

Concluso il procedimento di iscrizione, al cittadino verrà rilasciata dal Comune di residenza una attestazione di soggiorno che, di fatto va a sostituire la ''vecchia'' carta di soggiorno.

Il cittadino comunitario già iscritto nell'Anagrafe della Popolazione Residente di un comune italiano può richiedere l'attestazione di residenza al Comune di iscrizione secondo quanto meglio specificato nel Procedimento ''Richiesta di attestazione di soggiorno per cittadini comunitari già residenti''.

Il decreto legislativo 30/07 stabilisce anche che il cittadino dell'Unione che ha soggiornato legalmente ed in via continuativa in Italia per 5 anni acquisisce un diritto di soggiorno permanente. Tale titolo esonera l'interessato dalla conservazione dei requisiti previsti dal decreto legislativo per il riconoscimento del diritto di soggiorno. Sull'argomento è possibile trovare maggiori delucidazioni alla voce diritto di soggiorno permanente

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi allo sportello dell'Ufficio Anagrafe.

Diritto di soggiorno permanente

Il cittadino dell'Unione che ha soggiornato legalmente ed in via continuativa per 5 anni nel territorio nazionale, acquisisce il diritto di soggiorno permanente.

Tale titolo esonera l'interessato dalla conservazione dei requisiti previsti dal decreto legislativo 30/07 per il riconoscimento del diritto di soggiorno ma, l'assenza dal territorio nazionale di durata superiore a 2 anni consecutivi comporta la perdita del diritto.

Destinatario

A tutti i cittadini stranieri nel territorio italiano.